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per i professionisti

Vitamina C 1000

Guida Prodotti: Supporto difese naturali

Per suggerimenti/richieste
consumer@named.it

Integratore alimentare a base di Vitamina C

INDICAZIONI: la Vitamina C contribuisce alla normale funzione del sistema immunitario.
MODALITÀ D’USO: 1 compressa al giorno, con un sorso d’acqua.
AVVERTENZE: vedi confezione.
CONTROINDICAZIONI: non note.
CONFEZIONE DISPONIBILE: 40 compresse.

INFORMAZIONI SUI SINGOLI COMPONENTI DI VITAMINA C 1000

Camu camu: arbusto originario della Foresta Amazzonica, cresce principalmente lungo il Rio delle Amazzoni e dei fiumi Ucayali e può svilupparsi fino ad 8 metri di altezza. La pianta produce dei piccoli frutti commestibili, di colore rosso/viola, che sono considerati una delle più ricche fonti naturali di Vitamina C al mondo.

Acerola: pianta rampicante originaria del Sudamerica, può raggiungere i 5 metri di altezza. Predilige il clima tropicale e i terreni argillosi e sabbiosi.
Il frutto di questa pianta è piccolo, di colore rosso intenso e ha un sapore molto acidulo. Ha un contenuto elevato di Vitamina C, circa 20 volte superiore a quello del succo d’arancia.

Rosa canina: i suoi frutti, ricchi di Vitamina C, sono rappresentati da un ovaio rigonfio che, una volta caduti i petali, rimangono attaccati allo stelo del fiore; il nome di Rosa canina ha origine proprio dal nome scientifico dei suoi frutti “cinnorodi” che in greco significa “rosa dei cani” e che identifica questa specie di rosa, che vive allo stato selvatico.

Curiosità

Tra tutte le Vitamine, la Vitamina C è la più instabile e si degrada facilmente: è solubile in acqua, fotosensibile e viene danneggiata dagli agenti ossidanti. Si trova soprattutto nell’ipofisi, nelle ghiandole del surrene, nel cristallino, nel fegato e nel cervello. L’organismo non è in grado di produrre Vitamina C e deve, quindi, procurarsela attraverso l’alimentazione. Per mantenere un corretto livello di Vitamina C nel sangue occorre assumerla costantemente e qualora la dieta non la apporti in dosi adeguate, occorre integrarla con appositi prodotti. 
La carenza di Vitamina C si riscontra in particolare in alcune categorie di persone. Di seguito alcuni soggetti a rischio di carenza di Vitamina C:
• fumatori 
• gestanti
• donne in allattamento
• adolescenti
• anziani
• alcolisti
• soggetti sotto stress
• lavoratori esposti a metalli pesanti
• diabetici

Una carenza di Vitamina C può essere dovuta anche ai seguenti fattori: gas tossici, inquinamento ambientale e farmaci. La carenza di Vitamine è frequente ed è riconducibile spesso all’alimentazione moderna, in quanto gli alimenti perdono, durante la lavorazione industriale, buona parte del loro contenuto vitaminico. 

Segni di carenza di Vitamina C sono: respiro corto, digestione difficoltosa, fragilità capillare (causa di sanguinamento gengivale e causa di emorragie puntiformi), problemi cutanei, indebolimento dello smalto dentale, tendenza alla formazione di ematomi, giunture gonfie o doloranti, epistassi, anemia, diminuita resistenza alle infezioni. I denti possono risultare meno saldi e perdere le otturazioni. Anche carenze minime di Vitamina C possono causare disturbi alle gengive che permettono ai batteri e alle sostanze tossiche di penetrare nei tessuti causando parodontopatie.

Le funzioni della Vitamina C
• Azione antiossidante: si lega ai radicali liberi inattivandoli ed impedendo la reazione a catena successiva ai processi ossidativi.
• Contribuisce al normale funzionamento delle difese dell’organismo grazie all’azione stimolante sui leucociti. Stimola, in particolare, l’azione fagocitaria.
• Contribuisce alla normale formazione del collagene per la normale funzione delle cartilagini, delle gengive, della pelle e dei denti.
• Contribuisce alla riduzione della stanchezza e dell’affaticamento.

Per conoscere impieghi e indicazioni circa la corretta assunzione del prodotto, in relazione alla composizione e alla costituzione personale, ci si può rivolgere al proprio medico o farmacista di fiducia. Per ulteriori approfondimenti si può far riferimento a fonti informative accreditate come pubblicazioni scientifiche, bibliografie tematiche, etc.

Le informazioni riportate non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente. E’ pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o farmacista.