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Euvenol™ Retard

Guida Prodotti: Salute gambe e glutei

Per suggerimenti/richieste
consumer@named.it

Informazioni

INDICAZIONI: Euvenol® Retard è un integratore alimentare a base di Vitamine ed Estratti Vegetali. Il Meliloto e il Ginkgo favoriscono la funzionalità del microcircolo. La Vitamina C contribuisce alla normale formazione del collagene per la normale funzione dei vasi sanguigni. La vitamina C e la Vitamina E contribuiscono alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo.
MODALITÀ D'USO: 1-2 compresse al giorno da deglutire con acqua.
CONFEZIONI DISPONIBILI: confezione da 30 compresse in blister.
CONTROINDICAZIONI: se si stanno assumendo farmaci anticoagulanti o antiaggreganti piastrinici, consultare il medico prima di assumere il prodotto. Si sconsiglia l’uso del prodotto in gravidanza e durante l’allattamento.
AVVERTENZE: vedi confezione.

Curiosità

Bioflavonoidi: sono dei composti polifenolici metaboliti secondari delle piante, come per esempio agrumi. Sono principalmente idrosolubili e sono di solito presenti nella pianta come glicosidi. Presentano numerose proprietà soprattutto di protezione della pianta stessa da attacchi esterni.

Diosmina: è un bioflavonoide, con distribuzione ubiquitaria nel mondo vegetale, che possiede numerose proprietà scientificamente validate. 

Esperidina: è un flavanone glicosilato, un tipo di flavonoide che si trova soprattutto all’interno dei frutti degli agrumi dove svolge un importante azione di protezione. E’ uno dei bioflavonoidi più rappresentato nel mondo vegetale. 

Vitamine E e C: svolgono attività antiossidante a livello delle membrane cellulari, favoriscono la formazione del collagene per le normali funzioni dei vasi sanguigni. 

Melone e.s. (Extramel): ricco in SOD (superossidodismutasi), fornisce un complesso di sostanze naturali utili per il trofismo della cute. 

Ginkgo Biloba: pianta già nota nella millenaria tradizione della medicina cinese, trova largo utilizzo anche in occidente per la capacità dei suoi principi di agire positivamente sul sistema vascolare e sulla circolazione periferica. 

Meliloto: pianta ricca di cumarine, flavoni e altri complessi molecolari che favoriscono le fisiologiche funzioni del microcircolo e il drenaggio dei liquidi corporei.

L’insufficienza venosa cronica (IVC) agli arti inferiori è una patologia particolarmente diffusa nei Paesi Occidentali ed industrializzati, che colpisce prevalentemente il sesso femminile e la cui incidenza aumenta proporzionalmente all’età. È un disturbo della circolazione, caratterizzato da un ritorno difficoltoso di sangue dalle estremità al cuore. La diminuita capacità delle vene di far tornare il sangue al cuore può essere causata da una perdita di elasticità dei vasi o dal cattivo funzionamento delle valvole posizionate al loro interno, indispensabili per contrastare la forza di gravità che si oppone alla risalita del flusso sanguigno dal basso. Diversi sono i fattori di rischio che possono rendere più difficile il ritorno venoso: familiarità, età avanzata, gravidanza, ritenzione idrica, sovrappeso, uso di contraccettivi ormonali, stitichezza e attività occupazionali che prevedono il mantenimento della posizione eretta per tempi prolungati. Anche l’immobilità a letto, l’ingessatura di una gamba o un intervento chirurgico agli arti inferiori possono ostacolare il fisiologico ritorno venoso al cuore, favorendo anche la formazione di trombi. La comparsa di vasi bluastri e molli sotto la pelle, soprattutto delle gambe, è il segno più classico dell’insufficienza venosa. Inizialmente, si può avvertire semplicemente una sensazione di pesantezza e di cute secca alle gambe, soprattutto la sera. La pesantezza può essere associata a crampi notturni, formicolii, pruriti e dolori, oltre che a gonfiore (edema) ai piedi e alle caviglie. Il ristagno di sangue, che caratterizza l’insufficienza venosa, favorisce infatti l’instaurarsi di un processo infiammatorio con accumulo di radicali liberi. Queste molecole, altamente instabili e reattive, rendono i vasi più fragili e permeabili, contribuendo alla formazione di edema e al peggioramento del quadro clinico fino alla rottura dei vasi, con comparsa di macchie bluastre sulla pelle più o meno diffuse, vene varicose, emorroidi, flebiti e, nei casi più gravi, trombosi venose profonde. Solitamente, i disturbi tendono a peggiorare nel corso della giornata, quando si sta per parecchio tempo in piedi, e si avvertono soprattutto in estate, quando le vene, di per sé poco toniche, si dilatano ulteriormente a causa delle alte temperature esterne.
L’insufficienza venosa è una patologia che incide molto sulla qualità di vita del paziente e, come patologia multifattoriale ed evolutiva, richiede una corretta diagnosi ed un trattamento personalizzato. Le possibilità terapeutiche sono molteplici, in prima battuta occorre attuare un cambiamento delle attitudini comportamentali e dietetiche, per passare a terapie contenitive, farmacologiche e chirurgiche. Il primo passo per migliorare la circolazione venosa ed evitare complicazioni, è quindi quello di modificare i comportamenti e lo stile di vita, per esempio facendo esercizi per mantenere attiva la circolazione degli arti inferiori, camminando con passo rapido per almeno 30 minuti al giorno. È utile dormire con le gambe leggermente sollevate, fare brevi passeggiate durante i viaggi più lunghi, evitare bagni con acqua troppo calda, esposizioni prolungate al caldo e calzature troppo strette o tacchi troppo alti o troppo bassi. Per quanto riguarda l’alimentazione, è importante integrare la dieta con piatti ricchi di fibre (verdura e frutta) e vitamina C e ridurre la quantità di sale, tabacco e caffè. Soprattutto le persone predisposte all’insufficienza venosa e le donne in gravidanza dovrebbero indossare abitualmente calze elastiche a compressione graduale.

Per conoscere impieghi e indicazioni circa la corretta assunzione del prodotto, in relazione alla composizione e alla costituzione personale, ci si può rivolgere al proprio medico o farmacista di fiducia. Per ulteriori approfondimenti si può far riferimento a fonti informative accreditate come pubblicazioni scientifiche, bibliografie tematiche, etc.

Le informazioni riportate non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente. E’ pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o farmacista.