Log In
per i professionisti

Bioretard plus

Guida Prodotti: Salute donna

Per suggerimenti/richieste
consumer@named.it

Informazioni

INDICAZIONI: la Vitamina C contribuisce alla normale formazione del collagene, alla normale funzionalità dei vasi sanguigni, delle cartilagini, della cute, delle ossa e dei denti. La Niacina contribuisce al mantenimento di una pelle normale. La Vitamina B6 contribuisce alla regolazione dell’attività ormonale.
MODALITÀ D’USO: si consiglia l’assunzione di 1-2 buste al giorno. Sciogliere il contenuto della busta in un bicchiere d’acqua e mescolare bene.
CONFEZIONE DISPONIBILE: confezione da 30 buste da 6 g cadauna.
CONTROINDICAZIONI: non note.
AVVERTENZE: vedi confezione.

Curiosità

Ornitina: l’ornitina è un aminoacido. È uno dei prodotti dell’enzima arginasi sulla L-arginina, che crea ornitina e urea. L’ornitina è quindi un prodotto fondamentale del ciclo dell’urea, che permette l’eliminazione dell’azoto in eccesso.

Glicina: aminoacido non essenziale che rientra nella costituzione di molte proteine presenti nei muscoli e nei tendini; è precursore, insieme ad altre sostanze, di diverse importanti molecole del nostro organismo tra le quali: glutatione, creatina e ormone della crescita (GH).

Arginina: aminoacido condizionatamente essenziale per l’organismo, nel quale è presente in grandi quantità, perché interviene in numerose reazioni fisiologiche fondamentali. L’arginina assume notevole importanza come precursore dell’ossido nitrico, della citrullina e della creatina ed inoltre è molto rappresentata nelle proteine istoniche.

Glutammina: è l’aminoacido maggiormente presente nell’organismo; la sua sintesi avviene principalmente nel tessuto muscolare, a partire dagli  aminoacidi arginina, ornitina e prolina. La glutammina interviene in numerosi processi biochimici ed è soprattutto importante nel ciclo di smaltimento del gruppo amminico degli aminoacidi.

Lisina: aminoacido essenziale, e insieme alla metionina a livello renale e del fegato è un precursore della L-carnitina, un’importante metilammina che  agisce come carrier di trasporto per gli acidi grassi, favorendo il loro ingresso a livello mitocondriale dove vengono degradati per beta-ossidazione a scopi energetici. Nella sua forma idrossilata rientra nella composizione del collagene, la proteina fibrosa che costituisce ossa, cartilagini e altri tessuti connettivi. La lisina è importante anche come precursore di un’importante vitamina, la niacina, meglio conosciuta come vitamina B3 o PP. La lisina è  presente soprattutto nella carne (carne rossa, maiale, pollame), nel formaggio, in alcuni pesci (merluzzo e sardine), nella soia e nei legumi in generale; è invece scarsamente presente nei cereali.

Tirosina: aminoacido non essenziale, è importante in quanto precursore di vari ormoni, come quelli tiroidei (tiroxina). Interviene nella sintesi proteica, è presente, quindi, nella maggior parte delle strutture proteiche dell’organismo. La tirosina, inoltre, è l’aminoacido fondamentale per la sintesi di importanti neurotrasmettitori, come la dopamina, l’adrenalina e la noradrenalina.

Ornitina a-ketoglutarato: è un sale derivante dalla combinazione di due unità di ornitina e di una molecola di a-ketoglutarato (AKG). Nel nostro organismo, l’ornitina viene sintetizzata a partire dall’arginina, mentre l’a-ketoglutarato deriva dalla deaminazione della glutammina.

Vitamina C: nota per le sue proprietà antiossidanti, è in grado di sostenere le difese organiche. Favorisce la formazione del collagene per la fisiologica formazione della cartilagine e della pelle. Accresce l’assorbimento del ferro.

Vitamina B3: la vitamina B3, o niacina, è utile per favorire la funzionalità del sistema nervoso, il metabolismo energetico; inoltre contribuisce a mantenere le membrane mucose e la pelle normali.

Vitamina B6: contribuisce alla regolazione dell’attività ormonale.

Non è possibile stabilire il momento preciso della nostra vita in cui inizia il processo di invecchiamento. Il nostro organismo nasce, cresce, raggiunge l’apice e successivamente intervengono progressivi cambiamenti che non possono essere fermati.
Ogni organismo ha precise caratteristiche, legate al patrimonio genetico. Quest’ultimo può subire alterazioni nel corretto funzionamento e nella originaria integrità, in relazione a fattori esogeni (inquinamento, scorretta alimentazione, vita frenetica) ed endogeni (stress ossidativo, squilibri ormonali).
Questi fattori determinano progressivamente un deterioramento dello stato psicofisico dell’individuo. “L’orologio biologico”, lentamente, porta ad una diminuzione della capacità di resistenza e dell’efficienza dell’organismo stesso. Fermare tali processi non è possibile, ma un corretto stile di vita e una dieta variata ed equilibrata possono di certo essere di aiuto. Il GH, o ormone della crescita, viene prodotto per tutto il corso della vita ma, superati i 30 anni, i suoi livelli iniziano a calare di circa il 15% ogni decennio. Questo graduale declino della produzione di GH, da parte della ghiandola ipofisaria adulta, è noto con il termine di “somatopausa”. Il calo dei livelli di GH con la somatopausa è accompagnato dal declino della struttura e delle capacità funzionali dell’organismo. Daniel Rudman descrisse, per primo, i benefici di questo ormone nel rallentare l’invecchiamento.
Il primo studio fu pubblicato, nel 1981, sul Journal Clinical Investigation. Da quel primo lavoro, successivi studi di Rudman hanno dimostrato che uomini sani, in fase di invecchiamento, trattati con GH per sei mesi, erano in grado di diminuire il grasso corporeo del 14,4%, di aumentare la massa muscolare dell’8,8%, di incrementare lo spessore cutaneo del 7,1% e la densità ossea dell’1,6%.

Per conoscere impieghi e indicazioni circa la corretta assunzione del prodotto, in relazione alla composizione e alla costituzione personale, ci si può rivolgere al proprio medico o farmacista di fiducia. Per ulteriori approfondimenti si può far riferimento a fonti informative accreditate come pubblicazioni scientifiche, bibliografie tematiche, etc.

Le informazioni riportate non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente. E’ pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o farmacista.