Log In
per i professionisti

AR-Chela

Guida Prodotti: Depurazione organismo

Per suggerimenti/richieste
consumer@named.it

Informazioni

INDICAZIONI: la Vitamina C, la Vitamina E , lo Zinco e il Selenio proteggono le cellule dallo stress ossidativo, favorendo così l’eliminazione dei radicali liberi.
MODALITÀ D'USO: si consiglia l’assunzione di 1 compressa al giorno.
CONFEZIONI DISPONIBILI: 30 compresse in blister.
CONTROINDICAZIONI: non note.
AVVERTENZE: vedi confezione.

Curiosità

Alga Klamath: è un’alga verde-azzurra che cresce nel lago Upper Klamath nell’Oregon (USA). Il lago, di origine glaciale-vulcanica, ha acque decisamente alcaline. L’alga si è evoluta, nei millenni, in queste condizioni particolari, con sistemi enzimatici adattati ad un ambiente basico.
La specie, unica tra tutte le alghe, è ricca di sostanze benefiche per il nostro organismo. Contiene un’ampia gamma di L-amminoacidi, Vitamine e Sali Minerali. Inoltre, contiene un elevato quantitativo di Glutatione e Superossidodismutasi che ricoprono un ruolo chiave nei processi redox del nostro organismo.

Orthosiphon: le foglie di Orthosiphon, ricche di Flavoni lipofili, Olio eterico e Sali di potassio, sono utili per il drenaggio e l’eliminazione dei liquidi corporei in eccesso. 

Acido lipoico: originariamente classificato come Vitamina, oggi si sa che viene sintetizzato anche dall’organismo. Ricopre un ruolo chiave nel metabolismo energetico cellulare. Grazie alla sua struttura molecolare, l’Acido alfa-lipoico può andare incontro a reazioni di ossidoriduzione e fungere da trasportatore di elettroni o di gruppi acetilici (o altri acili). Per questo motivo, l’Acido alfa-lipoico agisce da cofattore per numerosi enzimi che partecipano al processo di conversione del glucosio, degli acidi grassi e di altre fonti energetiche. 

Glutatione: tripeptide sintetizzato dall’organismo, costituito da Glutammato, Glicina e Cisteina. Grazie alla sua struttura chimica e soprattutto grazie al gruppo SH della Cisteina, partecipa a numerosi processi di ossidoriduzione; è cofattore di importanti enzimi. 

Selenio: contribuisce alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo. Inoltre il Selenio è cofattore dell’enzima Glutatione perossidasi, importante per lo smaltimento del Perossido d’idrogeno. 

Vitamina E: contribuisce alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo. È costituita dai tocoferoli, chinoni ramificati che possono facilmente ossidarsi a tocochinoni. È proprio questa reazione che conferisce ai tocoferoli la capacità antiossidante, a livello delle membrane cellulari, soprattutto proteggendo gli acidi grassi polinsaturi dall’ossidazione. 

Vitamina C: nota per le sue proprietà antiossidanti, contribuisce alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo.

Zinco: contribuisce alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo. Interviene, inoltre, nel processo di divisione cellulare ed è utile come cofattore per il funzionamento di molti enzimi che regolano e accelerano vari processi biochimici coinvolti nel metabolismo.

Rame: interviene nella protezione dell’organismo dagli effetti nocivi degli ioni superossido. Contribuisce al normale funzionamento del sistema nervoso e del sistema immunitario.

Sempre più frequentemente si sente parlare di inquinamento da “metalli pesanti”. È un problema insidioso, che spaventa tutti, ed è quindi fondamentale capire come comportarsi e quali precauzioni adottare.
I metalli pesanti vengono identificati come elementi chimici che possiedono caratteristiche comuni, sono presenti naturalmente nel nostro ecosistema e anche nel nostro organismo. Appartengono ai cosiddetti “elementi in traccia”, presenti nel suolo o nelle rocce della crosta terrestre. In questi luoghi, la loro presenza è in concentrazioni infinitesimali. Anche se in concentrazioni minime, questi metalli entrano nella nostra vita e nella nostra catena alimentare. Alcuni di essi, nelle giuste concentrazioni, sono indispensabili per la vita stessa. La caratteristica che li rende pericolosi è la loro tendenza ad accumularsi in alcuni tessuti degli esseri viventi (bioaccumulo), provocando effetti nocivi per la salute o per l’ambiente. Essi si distinguono in metalli indispensabili, con potenziale tossicità, per esempio: Ferro, Rame, Selenio, Zinco, Cromo, Cobalto; e metalli ritenuti essenzialmente tossici: Alluminio, Arsenico, Cadmio, Mercurio, Piombo. La loro tossicità è particolarmente pericolosa perché si legano alle strutture cellulari nelle quali si depositano, intralciando lo svolgimento di molteplici funzioni vitali. I metalli pesanti tossici più comuni e riscontrabili sono: Mercurio, Cadmio, Piombo e Alluminio; vengono introdotti nel nostro organismo attraverso cibi, bevande, respirazione (fumo di sigaretta e inquinamento atmosferico), pori della pelle e amalgame dentali. Il Mercurio, presente nei mari e nei laghi, viene lentamente assorbito dai vegetali e dal plancton, arrivando ai pesci più grandi, fino all’uomo nel quale provoca intossicazioni da Mercurio, che si possono manifestare con insonnia, nervosismo, perdita di concentrazione, caloponderale e scarso appetito, tremori e ansia. Questo metallo si può trovare in svariate sostanze: amalgame per otturazioni dentarie, termometri e barometri, cereali trattati con fungicidi, pesci e mammiferi marini, coloranti, ecc. Il Cadmio viene principalmente introdotto nell’organismo dall’utilizzo di fertilizzanti chimici, dal fumo di sigaretta, dal contatto con batterie e semiconduttori, dall’inalazione di fumi dovuti alla combustione di materiale plastico o gommoso. Una sigaretta comporta l’assunzione di 1,4 mcg di Cadmio e se tale metallo si deposita nell’organismo in grandi quantità potrebbe interferire con le capacità antiossidanti del sistema immunitario o creare problemi circolatori poiché si deposita nei capillari. I primi sintomi di un’intossicazione da Cadmio sono: ipertensione, anemia, affaticabilità e disturbi gastrointestinali. Lo si trova principalmente in: acqua potabile, fumo di sigaretta, protesi dentarie, sostanze antiruggine, ostriche, pesticidi e materiale elettrico. Il Piombo, introdotto nell’ambiente da scarichi industriali, combustione di carburanti, come la benzina, e condutture di acqua potabile, è presente nel nostro corpo in misura 500 volte superiore rispetto a 100 anni fa. Alcuni dei sintomi da intossicazione di Piombo sono: cefalea, depressione, insonnia, ansia, debolezza e infertilità nell’uomo. Lo si trova maggiormente nei cibi in scatola, nelle tinture per capelli, nei gas e inquinamento atmosferico. L’Alluminio è il metallo più diffuso e non svolge funzioni utili al nostro organismo. È considerato un elemento tossico; alte concentrazioni di alluminio possono provocare: indebolimento osseo, disturbi del linguaggio o della memoria, nausea, coliche e danni cerebrali. Fonti di alluminio sono: gli antisudoriferi a base di alluminio, pentole, prodotti per la pulizia del forno, ecc.
Conclusioni: impossibile evitare la contaminazione e l’assunzione di metalli pesanti, occorre, quindi, migliorare lo stile di vita, puntando alla disintossicazione dell’organismo. Potrebbe essere utile l’assunzione di integratori alimentari a base di sostanze che intervengono nei processi di protezione ed eliminazione delle sostanze nocive.

Per conoscere impieghi e indicazioni circa la corretta assunzione del prodotto, in relazione alla composizione e alla costituzione personale, ci si può rivolgere al proprio medico o farmacista di fiducia. Per ulteriori approfondimenti si può far riferimento a fonti informative accreditate come pubblicazioni scientifiche, bibliografie tematiche, etc.

Le informazioni riportate non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente. E’ pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o farmacista.