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clirax

Guida Prodotti: Benessere sessuale e fertilità

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Informazioni

INDICAZIONI: CLIRAX® è un integratore alimentare a base di Maggiorana, Tribulus, Salvia e Arginina.
MODALITÀ D'USO: si consiglia l’assunzione di 1 bustina al giorno, da sciogliere in un bicchiere d’acqua.
CONFEZIONI DISPONIBILI: 30 buste.
CONTROINDICAZIONI: non note.
AVVERTENZE: vedi confezione.

Curiosità

Maggiorana: è una specie del genere Origanum, nativa dell’Europa e delle regioni centrali e meridionali dell’Asia. La Maggiorana è un’erba molto ricca di Vitamina C. L’olio essenziale della Maggiorana è molto ricco di tannini, flavonoidi, terpeni e acido rosmarinico. Nella Maggiorana sono presenti in alta percentuale minerali come il manganese ed il calcio, seguono potassio, rame, magnesio, ferro, fosforo, sodio e zinco.

Salvia: è un arbusto cespuglioso sempreverde che può raggiungere un’altezza massima di circa 80 cm; il suo nome scientifico è Salvia officinalis, ed appartiene alla famiglia delle Lamiaceae; il suo nome deriva dal latino “salvus”, che significa sano, in buona salute, proprio in riferimento alle sue proprietà. La Salvia è ricca di diversi enzimi, Vitamina B1 e C, ma soprattutto di alcuni flavonoidi appartenenti alla famiglia dei fitoestrogeni, sostanze simili all’estrogeno della donna. La Salvia è utile per contrastare i disturbi della menopausa. Possiede anche proprietà antiossidanti e tonificanti (stanchezza fisica, mentale).

Tribulus: è una pianta (Tribulus terrestris L.) appartenente alla famiglia delle Zygophyllaceae. E’ diffusa in Europa, Asia, Africa ed Australia, nelle zone calde tropicali. Da secoli il Tribulus terrestris viene impiegato nella medicina tradizionale cinese ed indiana con scopi diversi. Il Tribulus ha azione tonica e di sostegno metabolico (stanchezza fisica, mentale).

Arginina: è un aminoacido che svolge numerose funzioni all’interno dell’organismo. L’Arginina aiuta l’eliminazione dell’ammoniaca, prodotta come scarto dal nostro metabolismo, ed è un precursore della Creatina, di altri aminoacidi e del glucosio essendo un aminoacido gluconeogenetico. L’Arginina viene utilizzata per produrre ossido nitrico un importante mediatore endogeno che partecipa a numerosi processi biochimici come la trasmissione degli impulsi nervosi e la vasodilatazione.

La sessualità è un aspetto fondamentale della vita e del benessere dell’uomo e della donna. Disturbi della normale attività sessuale, noti come disfunzioni sessuali, possono interessare sia l’uomo sia la donna. Le disfunzioni sessuali femminili (DSF) sono ampiamente diffuse e, spesso, non sono riconosciute nella loro reale importanza. Anche se limitati, gli studi epidemiologici a riguardo mostrano che le DSF (43%) sono addirittura più frequenti delle disfunzioni sessuali maschili (31%). Si stima, ad esempio, che ne siano colpite circa 10 milioni di donne americane tra i 50 e i 74 anni, anche se il calo del desiderio, la difficoltà nel raggiungimento dell’orgasmo e la sessualità inappagante sono problemi diffusi in donne di tutte le età.
Alla base delle disfunzioni sessuali femminili vi sono principalmente difficoltà psicologiche che ostacolano o impediscono il rapporto sessuale. La donna affetta da tali disturbi vive la possibilità di un rapporto sessuale come un evento problematico che suscita emozioni negative quali ansia, disgusto, sensi di colpa, vergogna, tristezza e rabbia che, a loro volta, impediscono o ostacolano il rapporto stesso. Perché si possa parlare di disturbo sessuale è necessario che le difficoltà percepite e le relative implicazioni sul comportamento sessuale si manifestino in maniera frequente, causando una consistente compromissione della sessualità ed una significativa sofferenza soggettiva, con conseguente effetto negativo sulla salute e sulla qualità di vita della donna e della coppia.
Oltre ai fattori psicologici, come depressione, stress, problemi di coppia o non accettazione del proprio corpo, le disfunzioni sessuali femminili possono essere attribuite a problemi fisici: infezioni e irritazioni vaginali, problemi medici, quali patologie tumorali, alcune malattie endocrine, insufficienza renale cronica, cirrosi epatica, diabete, sclerosi a placche, lesioni del midollo spinale, traumi cerebrali, morbo di Parkinson, malattia di Alzheimer, terapie farmacologiche con antipertensivi, antidepressivi, antipsicotici, ansiolitici, antinfiammatori steroidei, menopausa, con diminuzione della lubrificazione vaginale ed alterazioni ormonali che possono provocare la diminuzione del desiderio sessuale. I disturbi sessuali possono essere meglio compresi se riferiti alle varie fasi che costituiscono il rapporto sessuale:
•Fase del desiderio, caratterizzata da fantasie che riguardano l’attività sessuale. Caratteristica essenziale del Disturbo da Desiderio Sessuale Ipoattivo è l’insufficienza o l’assenza di desiderio di attività sessuale o di fantasie sessuali. La donna che soffre di questo disturbo è poco motivata a ricercare stimoli sessuali; generalmente non inizia un’attività sessuale, ma può parteciparvi, sebbene con riluttanza, quando l’iniziativa provenga dal partner. Lo scarso desiderio sessuale può essere globale e esteso a tutte le forme di espressione sessuale, oppure può essere legato alla particolare situazione e limitato ad uno specifico partner o ad una determinata attività sessuale. Nel Disturbo da Avversione Sessuale, invece, si evitano i contatti a carattere sessuale, talvolta anche, verso ogni generica forma di intimità, come baci e contatto fisico sessualizzato.
•Fase dell’eccitazione, che consiste in una sensazione soggettiva di piacere sessuale, accompagnata da specifiche modificazioni fisiologiche (vasocongestione pelvica, lubrificazione e dilatazione della vagina). L’incapacità o la difficoltà nel raggiungere o mantenere un’adeguata eccitazione sessuale in risposta a stimoli idonei, fino al completamento dell’attività sessuale, è alla base del Disturbo dell’Eccitazione Sessuale.
•Fase dell’orgasmo, picco di piacere sessuale che produce contrazioni ritmiche sia dei muscoli perineali sia degli organi riproduttivi, generando l’allentamento della tensione psico-fisica dell’individuo. Caratteristici del Disturbo dell’Orgasmo sono la difficoltà, l’impossibilità o un frequente ritardo nel raggiungimento dell’orgasmo, in seguito ad una fase normale di eccitazione sessuale. In assenza di patologie organiche, questo problema è spesso legato alla tendenza della donna a mantenere un costante controllo su quanto sta avvenendo, sulle proprie reazioni emotive, sulle sensazioni avvertite, che le impedisce di abbandonarsi al flusso delle sensazioni.
•Fase della risoluzione, ossia la sensazione di rilassamento muscolare e di benessere generale che si sperimenta alla fine del rapporto.

Esistono poi i disturbi sessuali caratterizzati da dolore che insorge tipicamente durante il coito, ma che può presentarsi anche nei momenti precedenti o in quelli successivi al rapporto: la dispareunia, sia maschile che femminile, che consiste in un coito doloroso solitamente dovuto a cause organiche e il vaginismo femminile, involontaria contrazione della vagina che impedisce la penetrazione. Ciascuna di queste disfunzioni può essere presente fin dall’inizio dell’attività sessuale, oppure svilupparsi dopo un periodo di sessualità vissuta normalmente; inoltre, può essere limitata a specifiche stimolazioni, situazioni o partner sessuali oppure generalizzata a più contesti.

Per conoscere impieghi e indicazioni circa la corretta assunzione del prodotto, in relazione alla composizione e alla costituzione personale, ci si può rivolgere al proprio medico o farmacista di fiducia. Per ulteriori approfondimenti si può far riferimento a fonti informative accreditate come pubblicazioni scientifiche, bibliografie tematiche, etc.

Le informazioni riportate non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente. E’ pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o farmacista.