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Seda K

Guida Prodotti: Benessere psicofisico

Per suggerimenti/richieste
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Informazioni

INDICAZIONI: Passiflora e Valeriana favoriscono il sonno, Avena e Melissa favoriscono il rilassamento.
MODALITA' D'USO:
Per il rilassamento diurno:
Gocce: 20 gtt, 3 volte al giorno,diluite in poca acqua;
Compresse: 1 cpr 3 volte al dì, da deglutire con acqua.
Per il riposo notturno:
Gocce: 40-50 gtt, 30 minuti prima di coricarsi, diluite in poca acqua;
Compresse: 2 cpr, 30 minuti prima di coricarsi, da deglutire con acqua.
CONFEZIONI DISPONIBILI:Gocce: 30 ml e 50 ml - Compresse: 45 cpr.
CONTROINDICAZIONI: non note
AVVERTENZE: vedi confezione

Informazioni

Passiflora: è nota per le sue proprietà rilassanti e calmanti. E’ utile in caso di agitazione, stress e difficoltà nell’addormentarsi. Agisce sul sistema nervoso centrale e favorisce un sonno fisiologico, riducendo gli episodi di risveglio notturno. Utile anche per mantenere la regolare motilità gastrointestinale e per favorire l’eliminazione dei gas.

Avena: è nota per le sue proprietà calmanti. È utile in caso di stanchezza psicofisica, agitazione e stress.

Melissa: è nota per le sue proprietà rilassanti, digestive e di mantenimento della regolare motilità gastrointestinale, utile per favorire l’eliminazione dei gas.

Valeriana: è nota per le sue proprietà rilassanti e calmanti. E’ utile in caso di difficoltà nell’addormentamento e nei casi di stress. Migliora la qualità del sonno e svolge azione rilassante.

ANSIA
L’ansia colpisce una buona parte di italiani, portandoli ad assumere sempre più farmaci o altri rimedi, per ridurla. È comune pensare che sia sempre  un’emozione negativa anche se, in alcuni casi, può essere benefica in quanto, non solo ci allerta in situazioni di pericolo ma ci dà quell’energia in più per affrontare una prova o una situazione nuova. Tuttavia, in alcuni casi, se troppo intensa, porta ad una perdita di concentrazione, ad un vuoto improvviso, che paralizza e rende incapaci di reagire o anche solo di affrontare con lucidità e razionalità una determinata situazione. A seconda dell’intensità, l’ansia può essere acuta, caratterizzata dai cosiddetti attacchi di panico, oppure generalizzata. La caratteristica principale degli attacchi di panico è la loro comparsa improvvisa, generalmente mentre si stanno svolgendo attività quotidiane e tranquille. I sintomi più comuni sono: vampate, dolore acuto al torace, sudorazione, iperventilazione, tremori; tutti sintomi che lasciano la persona in un profondo stato di spossatezza.
Purtroppo, capita sempre più spesso che, nell’individuo colpito da attacchi di panico, si presenti una sorta di “ansia anticipatoria” che lo porta ad evitare tutte le situazioni rischiose ovvero quelle che possono determinare un attacco di panico. In alcune persone la paura è talmente forte da indurle a vivere confinate in casa, unico luogo sicuro, evitando qualsiasi relazione e situazione esterna.
L’ansia generalizzata invece è uno stato emotivo persistente che spesso limita notevolmente le prestazioni di una persona. Essa si presenta con diverse manifestazioni fisiche quali tensione motoria, tachicardia, formicolii, sensazione di caldo e freddo, iperventilazione, vertigini, bocca secca, diarrea, ma anche stati psicologici di paura, attesa, iperattenzione, difficoltà di concentrazione e impazienza. Una nota a parte merita l’ansia da stress,
che viene ricondotta ad eventi traumatici personali o collettivi; spesso queste esperienze provocano un turbamento psichico immediatamente dopo l’evento oppure a distanza di tempo, anche di mesi.
CONSIGLI
Ecco dei consigli semplici che possono aiutare a ridurre l’ansia:
- evitare sostanze eccitanti (caffè, tè, cacao, pepe, ecc.)
- bere lentamente acqua minerale naturale
- fare un bagno caldo e rilassante

INSONNIA
Il sonno è visto, molto spesso, come riposo e recupero di energie per affrontare una nuova giornata. Si articola in cinque fasi di cui due caratterizzate da un sonno leggero, due da un sonno profondo e una, la cosiddetta fase REM, nella quale vengono raccolte e ordinate le varie informazioni ed esperienze della giornata. Sono però le fasi di sonno profondo che determinano la buona qualità del sonno. Il nostro corpo è in continuo stato di veglia
e vi sono varie funzioni che rimangono attive anche quando si dorme: il fegato e i reni eliminano le tossine, il midollo produce globuli rossi, il sistema immunitario gli anticorpi e l’ipofisi l’ormone della crescita; in maggior quantità rispetto a quando si è svegli. È bene ricordare che la durata del sonno non è significativa, sia per parlare di insonnia sia per valutarne la qualità. Infatti alcune persone necessitano di sole 3-4 ore di sonno altre invece
di 10; non per questo però i primi soffrono di insonnia. I tipi di insonnia si possono dividere a seconda del momento e della durata:
- insonnia iniziale: difficoltà ad addormentarsi
- insonnia centrale: continui risvegli notturni
- insonnia terminale: difficoltà o incapacità a riaddormentarsi dopo un risveglio notturno
- insonnia sporadica: è occasionale ed è legata a episodi temporanei, a fatti o eventi accaduti recentemente e di tipo ansioso
- insonnia cronica: è continua e influisce notevolmente sul benessere e sulle attività dell’individuo.
Le cause più comuni riconducibili all’insonnia sono: apnee notturne, ipertiroidismo, tensione premestruale, alterazione del consueto ciclo veglia-sonno, presente soprattutto nelle persone soggette a frequenti cambi di fuso orario o turni di lavoro, ansia (che provoca l’insonnia iniziale) e depressione.
CONSIGLI
Per favorire un buon sonno si può ricorrere ad alcuni piccoli accorgimenti:
- evitare di svolgere attività intense e impegnative prima di coricarsi
- andare a letto solo quando si ha realmente sonno e solo per dormire, evitando dunque di guardare la televisione, leggere, ecc.
- non restare a letto quando ci si sveglia, cercando disperatamente di riprendere sonno.

Per conoscere impieghi e indicazioni circa la corretta assunzione del prodotto, in relazione alla composizione e alla costituzione personale, ci si può rivolgere al proprio medico o farmacista di fiducia. Per ulteriori approfondimenti si può far riferimento a fonti informative accreditate come pubblicazioni scientifiche, bibliografie tematiche, etc.

Le informazioni riportate non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente. E’ pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o farmacista.