Log In
per i professionisti

CroniDol® Act

Guida Prodotti: Benessere osteoarticolare

Per suggerimenti/richieste
consumer@named.it

Informazioni

INDICAZIONI: integratore alimentare a base di Estratti Vegetali di Artiglio del Diavolo, Boswellia, Curcuma e Zenzero. Gli Estratti Vegetali contenuti favoriscono la fisiologica funzionalità articolare.
MODALITÀ D'USO: si consiglia l’assunzione di 2 compresse al giorno, da deglutire con acqua. Non masticare.
CONFEZIONI DISPONIBILI: 20 compresse in blister.
CONTROINDICAZIONI: non note.
AVVERTENZE: vedi confezione.

Curiosità

Artiglio del Diavolo: l’Harpagophytum procumbens è una pianta erbacea che proviene dall’Africa tropicale. Viene comunemente chiamata Artiglio del Diavolo per il suo caratteristico frutto a forma di artiglio uncinato. I principali costituenti chimici dei tuberi essiccati di Harpagophytum procumbens sono i glicosidi iridoidi, in particolare arpagoside, procumbide, arpagide e 8-p-cumaroil-arpagide. L’artiglio del diavolo grazie alla sua composizione risulta utile per favorire le funzioni articolari e quelle digestive.

Boswellia serrata: è un albero che cresce in Medio Oriente e nel Nord Africa, dalla cui corteccia si ricava una resina ricca di acidi boswellici (AKBA) e risulta utile per favorire le funzionalità articolari, inoltre contrasta gli stati di tensione localizzati.

Curcuma: nota per le sue attività antiossidanti e per favorire le funzionalità articolari.

Zenzero: pianta erbacea perenne, appartenente alla famiglia delle Zinziberacee e originaria dell’Asia orientale, ha dimostrato di essere utile per contrastare gli stati di tensione localizzati.

L’apparato muscolo-scheletrico è un’entità complessa, composta da ossa, articolazioni, muscoli, tendini, legamenti, borse, nervi e vasi sanguigni. Tutti i movimenti e le posizioni del corpo dipendono dal corretto funzionamento di questo apparato. I disturbi muscolo-scheletrici si manifestano quando la capacità fisica di muscoli, tendini e articolazioni non è in equilibrio con le forze che agiscono sul corpo. Le cause possono essere esterne, ovvero traumi acuti, fratture, contusioni e invecchiamento. Prevalentemente, però, i disturbi muscolo-scheletrici sono disordini cumulativi, cioè sono il risultato dell’esposizione ripetuta a forze esterne o carichi di alta o bassa intensità che, con il tempo, modificano gli equilibri, determinando alterazioni anatomiche, dovute ad usura dei tessuti, che possono coinvolgere muscoli, capsule articolari, sinovie, cartilagini e strutture ossee.
Quasi 10 milioni di persone, in Italia, soffrono di dolori articolari, con pesanti ripercussioni sulla quotidianità. Il dolore articolare è la sensazione di dolore o, comunque, di fastidio, che viene avvertita in corrispondenza delle articolazioni, ovvero delle strutture di giunzione tra due o più ossa, come, ad esempio, l’anca, il ginocchio, la spalla, il gomito, il polso e la caviglia. I dolori articolari possono manifestarsi con il movimento o anche in condizioni di riposo e possono ridurre, in maniera più o meno marcata, la mobilità e la flessibilità delle articolazioni e spesso compromettere lo svolgimento anche delle più semplici attività quotidiane. Il dolore articolare, specialmente se persistente, è il segnale che nelle articolazioni è in corso un processo infiammatorio e di degenerazione cartilaginea, a carico di una o più strutture che compongono le articolazioni stesse.
I sintomi, che in genere, vengono associati ai dolori articolari, sono infatti quelli tipici dell’infiammazione: sensazione di calore o di bruciore, rossore, gonfiore e rigidità, fino alla perdita della funzionalità articolare. Dopo i 50 anni è frequente questo tipo di dolore e le articolazioni maggiormente coinvolte sono quelle di: ginocchia, gomiti, mani e piedi. Questi dolori possono essere legati a cause di natura patologica, quali infezioni virali, batteriche, assottigliamento della cartilagine (osteoartrosi) nell’anziano o nella donna in menopausa o nelle malattie autoimmuni (artrite reumatoide).
Vi sono poi altri fattori, di natura non patologica, che possono determinare l’insorgenza o l’aumento del dolore articolare, per esempio l’intensa e prolungata attività sportiva che può determinare un’usura precoce delle strutture osteo-articolari; obesità e sovrappeso, che inducono una sollecitazione eccessiva soprattutto a livello di anca, ginocchio e colonna vertebrale; stress, con conseguente aumento della rigidità muscolare; squilibri ormonali; sedentarietà; gravidanza ed allattamento.
Nel caso in cui la causa del dolore articolare sia riconducibile al deterioramento della cartilagine non determinato da patologie autoimmuni, si può cercare di ridurre il dolore modificando il proprio stile di vita. Anche l’uso di integratori alimentari, opportunamente formulati, (come CroniDol Act) possono essere utili per favorire le funzionalità articolari

Per conoscere impieghi e indicazioni circa la corretta assunzione del prodotto, in relazione alla composizione e alla costituzione personale, ci si può rivolgere al proprio medico o farmacista di fiducia. Per ulteriori approfondimenti si può far riferimento a fonti informative accreditate come pubblicazioni scientifiche, bibliografie tematiche, etc.

Le informazioni riportate non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente. E’ pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o farmacista.