Log In
per i professionisti

Cor-Balance

Guida Prodotti: Benessere cardiovascolare

Per suggerimenti/richieste
consumer@named.it

Informazioni

INDICAZIONI: l’Aglio ed il Biancospino sono utili per la regolarità della pressione arteriosa e la funzionalità dell’apparato cardiovascolare. La Melissa contribuisce al rilassamento e benessere mentale. Il Vischio ha funzione antiossidante.
MODALITÀ D’USO: si consiglia l’assunzione di 1 flaconcino (15 ml) al giorno.
AVVERTENZE: vedi confezione.
CONTROINDICAZIONI: non note.
CONFEZIONE DISPONIBILE: 16 flaconcini monodose da 15ml.

Curiosità

Biancospino: favorisce la regolare funzionalità dell’apparato cardiovascolare, soprattutto della pressione arteriosa. Agisce come antiossidante e favorisce rilassamento e benessere mentale.


Aglio: favorisce il metabolismo dei trigliceridi e del colesterolo, insieme al biancospino è indicato per il benessere cardiovascolare, inoltre agisce come antiossidante. L’estratto di aglio nero essiccato ABG10+ (Aged Black Garlic) è ottenuto mediante un processo produttivo che elimina le spiacevoli caratteristiche organolettiche imputabili all’allicina, mantenendo inalterati tutti i composti bioattivi.


Vischio: le foglie di vischio favoriscono il metabolismo dei lipidi e agiscono come antiossidanti.


Baobab: chiamato dagli Africani Albero Magico, Albero Farmacista e Albero della Vita, questo immenso e poderoso simbolo dell’Africa si rivela utile per la regolarità della pressione arteriosa, svolge un’azione di sostegno e ricostituente. Favorisce le naturali difese dell’organismo.


Melissa: le sue foglie, ricche di olio essenziale che conferisce alla pianta un aroma gradevole e il sapore di limone, sono impiegate per favorire il rilassamento, il benessere mentale e il normale tono dell’umore. È indicata per le funzioni digestive e per il benessere gastrointestinale. Svolge anch’essa un’azione antiossidante.


Dimetilglicina: prodotta nelle cellule mammifere dal catabolismo di colina e betaina. La dimetilglicina prodotta può essere coinvolta in varie reazioni enzimatiche od essere usata per la produzione di numerosi metaboliti secondari come glicina, serina, ed un certo numero di unità di carbonio che possono trovarsi in vari stati di ossidazione. La dimetilglicina può anche essere coinvolta nei processi di metilazione e transmetilazione, utili nei casi di resintesi dei vari costituenti delle cellule, per esempio la conversione dell’omocisteina in metionina.

L’ipertensione (pressione arteriosa elevata) è una delle affezioni mediche più comuni, colpisce persone di ogni età. Tuttavia, l’impossibilità di “percepire” l’ipertensione o i suoi effetti sul cuore, in termini di superlavoro, rende difficoltoso riportare e mantenere la situazione sotto controllo. Infatti, quando la pressione arteriosa è troppo alta e si stabilizza su valori elevati, con il passare del tempo può danneggiare le arterie e gli organi interni: reni, cuore, cervello e occhi. Una parte del danno causato dalla pressione alta è dato dall’ispessimento dell’endotelio dell’arteria. Quando ciò avviene, è più facile per grassi e colesterolo depositarsi sulle pareti delle arterie, fino ad ostruirle. La pressione arteriosa è regolata da numerosi fattori, attraverso meccanismi estremamente complessi in equilibrio dinamico fra loro. Il fattore principale che determina la pressione arteriosa è il volume di sangue nelle arterie: un aumento del volume di sangue si traduce in un aumento della pressione arteriosa e, viceversa, una diminuzione del volume produce una diminuzione di pressione. I livelli della pressione sono, infatti, determinati sia dalla gittata cardiaca (quantità di sangue pompata dal cuore) sia dalle resistenze vascolari che il sangue incontra lungo il percorso circolatorio. Sulla gittata cardiaca, oltre a fattori nervosi e chimici, influiscono anche i fattori meccanici, tra questi vi è la quantità di sangue che si trova nel cuore alla fine della diastole (dilatazione cardiaca). Le resistenze vascolari periferiche sono rappresentate dall’attrito che si determina tra il sangue e le pareti dei vasi. Tale attrito si sviluppa sia per le caratteristiche proprie del sangue (viscosità) sia per la riduzione del diametro del lume vascolare. La viscosità del sangue dipende dalla presenza di globuli rossi e altre molecole proteiche e lipidiche. Un aumento della loro concentrazione ematica provoca l’aumento della viscosità del sangue e, di conseguenza, l’aumento delle resistenze periferiche. Inoltre, grazie alla loro parete muscolare, i vasi possono contrarsi o rilassarsi e, parallelamente, aumentare o diminuire la pressione arteriosa. In tal modo, viene controllata anche la quantità di sangue che passa dalle arterie alle arteriole e ai rispettivi distretti dell’organismo da esse irrorati. Quindi, maggiore è la resistenza opposta dalle arteriole al flusso sanguigno, maggiore è il volume di sangue che rimane nelle arterie e, di conseguenza, maggiore è la pressione arteriosa. Altri meccanismi intervengono nella regolazione della pressione arteriosa; nelle pareti dei vasi sanguigni ci sono infatti dei recettori che trasmettono al Sistema Nervoso Centrale informazioni sulle variazioni di pressione e sulle variazioni delle concentrazioni di anidride carbonica, ossigeno e pH ematico. I livelli di pressione di un individuo, pertanto, variano continuamente in rapporto al suo stato fisico e alle circostanze ambientali. Ad esempio, l’attività muscolare, l’impegno intellettivo, l’eccitazione emotiva aumentano la pressione, così come l’esposizione al freddo, mentre con il caldo estivo la pressione tende a diminuire. Generalmente, la pressione arteriosa tende ad innalzarsi con l’età. L’andamento giornaliero della pressione non è costante: i valori sono massimi durante la mattinata, scendono nel primo pomeriggio, risalgono la sera e si abbassano di nuovo durante la notte, raggiungendo i valori minimi nella prime ore del mattino.
Quando l’ipertensione è lieve, può essere tenuta sotto controllo con alcuni accorgimenti: esercizio fisico (almeno 20 minuti, 3 volte alla settimana), controllo del peso corporeo, riduzione dei grassi e del sale nella propria alimentazione, aumento del consumo di frutta e verdura. Per l’80% delle persone ipertese, però, la dieta e l’esercizio fisico non sempre sono sufficienti, si rende quindi necessario agire in maniera più significativa e mirata per riportare e mantenere i valori nella norma.

Per conoscere impieghi e indicazioni circa la corretta assunzione del prodotto, in relazione alla composizione e alla costituzione personale, ci si può rivolgere al proprio medico o farmacista di fiducia. Per ulteriori approfondimenti si può far riferimento a fonti informative accreditate come pubblicazioni scientifiche, bibliografie tematiche, etc.

Le informazioni riportate non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto tra professionista della salute e paziente. E’ pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o farmacista.